Di Redazione – Riceviamo da due camminatori del nostro territorio amanti dell’ambiente, la seguente segnalazione riguardo alla massa di rifiuti trovata all’interno del Parco del Roccolo e testimoniata dalle fotografie inviateci e che pubblichiamo qui sotto.
Domenica 1 febbraio 2026 si decide di visitare il parco del Roccolo per vedere lo stato dell’arte dopo la tromba d’aria dell’estate 2023 che lo ha semi distrutto.
Partiamo da Canegrate facendo il percorso che porta alla cascina Ravellino, che peccato che sia stata abbandonata probabilmente per vetustà dell’immobile. Pare sia datata del 1600.
Poco prima di arrivare alla cascina ci imbattiamo nella massa di rifiuti che potete osservare nelle foto sottostanti.
Forse le autorità di controllo avranno già provveduto allo sgombero, ma se non lo hanno ancora fatto è bene che provvedano celermente e cerchino di risalire a chi ha commesso reati contro l’ambiente.
Sollecitiamo le stesse autorità a predisporre “sbarre” ai vari ingressi del parco e a mettere un sistema di video sorveglianza.
Due camminatori.




Il P.L.I.S. del Roccolo (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) si estende per 1.810 ettari nell’alta Pianura lombarda, a nord-ovest del capoluogo milanese; riconosciuto dalla Regione Lombardia con D.G.R. n. 5/57357 del 27/09/1994, è stato istituito dai Comuni di Arluno, Busto Garolfo, Canegrate, Casorezzo, Nerviano e Parabiago. Il Parco è gestito tramite una convenzione. Dal 1° gennaio 2019 il Comune di Canegrate è capofila ed Ente gestore del Parco.



