Di Redazione – Nel mondo sono in corso 31 guerre e forse più. In queste guerre si commettono nefandezze atroci con drammatiche ricadute sui civili, in modo particolare sulle donne, bambine e bambini. Viviamo su un pianeta travolto dal mito della guerra, tanto che Convenzioni e Accordi internazionali stipulati per prevenire o condannare i crimini di guerra, sono diventati ormai “carta straccia”. A giorni ricorrerà la Giornata della Memoria a 80 anni dalla fine della seconda guerra mondiale. Una giornata istituita per non dimenticare l’Olocausto subito dagli ebrei, ma aggiungiamo noi, per non dimenticare i tanti crimini contro l’umanità che sono avvenuti prima e dopo la seconda guerra mondiale e quelli in corso.
Diario Legnanese, per l’occasione, vuole contribuire al ricordo e alla memoria del passato e del presente con tre memorie:
La Conferenza di Wannsee, 1942 – tratta da “M. L’Ora del destino” di Antonio Scurati, 4° volume edito da Bompiani;
Binario 21, la deportazione degli Ebrei da Milano 1943–1945, tratta dal fascicolo “Memoriale della Shoah di Milano”;
Il massacro di Gaza – le vittime palestinesi sono dalle 48mila circa, alle 70mila circa, di cui il 40-60% sono donne e bambini. Indagine della rivista Lancet 2024.
PRIMA MEMORIA – La conferenza di Wannsee del 20 gennaio 1942, dove si decise la deportazione e lo sterminio degli ebrei europei.
… Oggi, in questa dimora signorile a sudovest di Berlino, nel quartiere prossimo a Potsdam, all’ordine del giorno c’è “la soluzione finale della questione ebraica”. A fare gli onori di casa è l’uomo più pericoloso del Terzo Reich, la “belva bionda”, l’idolo dell’arianesimo nazista, Reinhard Heydrich, braccio destro di Himmler a capo delle ss, protettore di Boemia e Moravia e direttore dell’ufficio centrale per la sicurezza del Reich. I suoi ospiti sono tutti dirigenti apicali del regime, del Partito o delle Schutzstaffel; tra questi figurano ben quattro segretari di Stato, due funzionari pubblici di grado equivalente e un sottosegretario; oltre ai vertici delle SS, della polizia politica e dei servizi segreti, sono rappresentati la Cancelleria del Reich, i ministeri della giustizia, degli interni, degli esteri, le autorità civili d’occupazione, l’ufficio del piano quadriennale. Insomma, l’intera Germania nazionalsocialista siede attorno al grande tavolo di quercia della sfarzosa sala riunioni di Villa Marlier. Pag. 338
Reinhard Heydrich
… Alcuni dei comandanti responsabili delle esecuzioni di massa sul fronte orientale siedono attorno al tavolo di quercia di Villa Marlier e forniscono la loro diretta testimonianza. Per sradicare completamente gli ebrei dall’Europa, esiste un modo più veloce, più efficace, più definitivo – assicurano – rispetto al laborioso espianto e reinsediamento. Reinhard Heydrich si occupa di guidare la discussione verso quella direzione. … Pag. 340
… Massacrare stanca. È la posizione già espressa’, con la sua abituale schiettezza, da Hans Frank, governatore generale della Polonia e capo dello stesso Bülher: “Non possiamo fucilarli tutti.”. Ascoltate queste parole, qualcuno accenna alle nuove forme di eccidio già sperimentate nelle retrovie del fronte per mezzo di gas letali in ambienti chiusi. Qualcuno fa il nome di un prodotto della H.G. Farben, inizialmente brevettato per la disinfestazione dei parassiti, lo Zyklon B. Ma, per il momento, è soltanto un’ipotesi tra le tante. Sarà vagliata accuratamente. … Pag. 342
È inammissibile qualsiasi sentimentalismo, in questo caso. I giudei si sono meritati la catastrofe che vivono oggi. Così come vengono annientati i nostri nemici, anch’essi andranno incontro al proprio annientamento. Dobbiamo accelerare questo processo con inesorabile freddezza, e così facendo renderemo un immenso favore alla razza umana, tormentata per millenni dagli ebrei.
Adolf Hitler a Joseph Goebbels, colloquio privato. 14 febbraio 1942 – Pag. 344







