Di Redazione – La città di Carrara ha voluto ricordare una delle eroine della Resistenza carrarese, Francesca Rolla, che insieme ad altre donne il 7 luglio del 1944, diede vita a una rivolta contro le truppe di occupazione tedesche. L’ha voluta ricordare nel 2013 con un murales, una sua immagine non da giovane ma da anziana, poco prima che mancasse nel 2010. Un messaggio per tutta la città ma soprattutto per i suoi giovani, di non abbandonare la propria comunità e l’antifascismo, valori su cui è nata la nostra Costituzione e l’Italia democratica.

Il murales – 2013
“200 metri quadri di parete, 4 giornate di lavoro per sei persone che si si sono alternate a dipingere; 80 metri di stencil ritagliato a mano e tanti numeri per segnalare le varie zone di colore: queste le cifre del murales ‘Non abbandonare la città’ che il duo artistico Orticanoodles ha dedicato a Francesca Rolla, una delle eroine della Resistenza carrarese, che insieme ad altre donne, il 7 luglio del 1944, diede vita a una rivolta contro le truppe di occupazione tedesche e venuta a mancare nel marzo del 2010.
L’idea di riportare Francesca Rolla nella Piazza delle Erbe, dove fu protagonista di quel valoroso episodio, è nata dall’incontro tra i il professor Luciano Massari e i creativi di EXP che, nell’ambito di Carrara Marble Weeks 2013, hanno invitato Orticanoodles a realizzare il murales. L’opera, appena terminata, sarà permanente: gli artisti hanno usato, per la sua realizzazione, tempere murarie coperte poi con uno strato di pittura primer trasparente che manterrà il lavoro integro per parecchi anni e il grande ritratto di Francesca Rolla è già riuscito a mettere in moto sentimenti, memorie, valori condivisi e senso di appartenenza a una comunità.
Orticanoodles è lo pseudonimo di due artisti italiani, un duo molto attivo e affiatato, composto dal carrarese Wally e da Alita”. Video time-laps della realizzazione del murales
Francesca Rolla (1915 – 2010)

Appartenente a una famiglia di commercianti di Fossola, una frazione di Carrara, fin dall’avvento del regime si schiera nelle file dell’antifascismo aderendo al Partito comunista, costretto ad entrare in clandestinità. Quando anche a Carrara si costituiscono i “Gruppi di difesa della donna e per l’assistenza ai combattenti per la libertà”, creati a Milano nel novembre del 1943, vi aderisce subito. Il compito di questa organizzazione consiste nell’avvicinare le donne alla lotta di liberazione, portare volantini, stampa clandestina e tenere i collegamenti tra le varie formazioni partigiane. Ovviamente quest’attività espone molto le donne che vi aderiscono e Francesca subisce anche un arresto a Parma.
Dopo la scarcerazione continua la sua attività sia in città che “ai monti”, come è solita dire, diventando partigiana combattente della formazione garibaldina “Giuseppe Ulivi”; sarà anche insignita della Croce di guerra al valor militare.
Francesca Rolla è tra le protagoniste di un “unicum” nella storia della Resistenza italiana, la rivolta dell’11 luglio 1944. Il 7 luglio il Comando tedesco di Carrara fa affiggere un bando in cui si ordina che entro la sera del 9 la città venga evacuata e la popolazione sia avviata verso Sala Baganza, in provincia di Parma. L’iniziativa risponde a una più complessa strategia, che intende “liberare” un’ampia fascia di territorio per facilitare il completamento della Linea Gotica recidendo ogni collegamento fra la popolazione e le bande.
I Gruppi di difesa della donna, di concerto con il CLN e i GAP, organizzano una protesta contro il bando di sfollamento. L’11 luglio centinaia di donne, armate di cartelli con scritto “Non abbandoneremo la città” e “Non vogliamo sfollare”, si recano davanti al comando tedesco cantando e protestando, con la conseguenza di far revocare l’ordine. Questo episodio, che si può considerare anche un esempio di resistenza civile, ha un valore centrale nella Resistenza apuana, perché infonde un nuovo slancio al movimento partigiano carrarese che nelle settimane successive si strutturerà in più ampie formazioni.
L’ultima intervista a Francesca Rolla nel 2009
Donne nella Resistenza a Carrara



