di Alessandro Riva.
Nell’attuale panorama di ritorno alla riflessione sul paesaggio urbano da parte di quella che si è ormai stabilmente delineata come una vera e propria nuova scuola pittorica italiana, Enrico Cazzaniga rappresenta un caso a se stante con forti caratteristiche originali e particolari.
In Italia, infatti, è cresciuta ed è germogliata, negli ultimi quindici anni, una sorta di corrente che ha portato un’intera generazione di artisti – di chi oggi ha tra i trenta e i quarant’anni, all’incirca – a tornare a confrontarsi, in chiave vuoi di rilettura critica, vuoi di ridefinizione ironica, vuoi di rielaborazione fortemente mentale, vuoi infine con rinnovata carica espressionistica, con i luoghi che hanno visto crescere i suoi protagonisti o che li hanno, per qualche ragione, formati. Questa scuola ha avuto alcuni punti di forza e di coesione (la zona di Milano e di Roma, innanzitutto, come due polarità di differente riflessione sul tema, ma non solo, contando anche province solo apparentemente periferiche, in realtà più che mai vive d’energie e di fermenti, ricche di presenze significative di artisti che della riflessione sul paesaggio hanno fatto uno tra i temi prediletti del proprio lavoro), tanto da caratterizzarsi anche per la ripresa, in termini assolutamente nuovi, del concetto di scuola regionale che per tanto tempo ha caratterizzato la nostra storia tradizionale dell’arte.
Cazzaniga, dicevamo, ha deciso fin dal principio di distinguersi fortemente all’interno di questo pur composito panorama artistico. E lo ha fatto essenzialmente attraverso l’uso di un linguaggio “diverso”. Cazzaniga utilizza infatti un linguaggio assolutamente originale, il che, già di per sé, lo inserisce di diritto all’interno di quel ristretto gruppo di visionari e di utopisti che hanno cercato di cambiare le regole del fare artistico attraverso lo scardinamento dei linguaggi prima ancora che delle idee, convinti a ragione che dal rinnovamento del linguaggio passi anche il cambiamento delle idee. Come Man Ray con i suoi rayotype o Rotella con i suoi dècollage, anche Cazzaniga ha inventato un nuovo linguaggio per pianificare e progettare la sua personale ricostruzione del mondo: quello che potremmo chiamare il dècolorage.
Strana tecnica non immediatamente decodificabile, il dècolorage cazzanighiano (ottenuto “decolorando” un supporto di fustagno nero con la candeggina nel caso dei quadri, e con una tecnica analoga nel caso dei disegni, realizzati su una speciale carta contenente catrame, che l’artista fa emergere in superficie, sempre grazie all’uso della candeggina) E’ allo stesso tempo estremamente semplice e bizzarramente complesso. L’idea del dècolorage passa infatti sempre attraverso l’idea della sottrazione, al punto che l’artista, in un eccesso di rigore filologico, intitola le sue mostre aggiungendo sempre il suffisso “togliere” alle parole che caratterizzano, di volta in volta, la mostra stessa o il singolo quadro eseguito in occasione di una collettiva (“Togliere alla strada”, “Togliere a Venezia”, “Togliere alla memoria”, ecc.).
Nell’idea del “togliere”, dunque della sottrazione, c’è evidentemente un che di negativo (letteralmente ciò che ci viene tolto, in termini di memoria, di civiltà, di possibilità, di capacità critica ecc.), unito però anche a una filosofia di fondo che vede, evidentemente, soprattutto dal punto di vista pittorico e compositivo, anche la valenza positiva di una progressiva sottrazione di elementi, di colori, di immagini dal già troppo ridondante mondo della comunicazione occidentale. “Togliere” significa, per Cazzaniga, dal punto di vista tecnico e compositivo, anche recuperare un diverso sguardo sul mondo: si tratti dei Balcani (come avviene in questo caso, in seguito a un suo viaggio in Serbia sui luoghi bombardati dalla Nato, diventati per lui metafora di una terra a cui è stato sistematicamente “tolto qualcosa – educazione, civiltà, vita, memoria, e via dicendo), o di uno qualsiasi dei paesaggi urbani occidentali in cui siamo immersi tutti i giorni, Cazzaniga ci spinge a riguardare il mondo che ci circonda con altri occhi.
Attraverso il filtro restringente e fortemente penalizzante (benchè esteticamente seducente) del dècolorage, Cazzaniga ci invita a riformulare il nostro sguardo sul mondo: come in un esercizio di filosofia zen, la pratica pittorica cazzanighiana ci spinge a rivedere ciò che abbiamo intorno con le lenti deformanti della sottrazione: togliendo il colore, togliendo il superfluo, rovesciando sistematicamente i termini della visione tradizionale, anche il nostro sguardo vedrà un’altra realtà. Dove solitamente si aggiunge (colore, materia, pasta pittorica), l’artista infatti toglie, e in questo modo, paradossalmente, crea un’immagine uguale e contraria a quella che avrebbe ottenuto aggiungendo in colore e materia e quant’altro.
In questo modo, Cazzaniga ci porta per mano a riscoprire il nostro mondo: dal mondo colorato, surmoderno, chiassoso, ibridato, il mondo della comunicazione diffusa, dello star system, delle merendine e della televisione, l’artista ci porta in un mondo bicolore, un mondo monastico, drammatico e febbrile, un medioevo prossimo venturo (per citare il famoso bestseller di Roberto Vacca che fece tanto clamore all’inizio degli anni Settanta) che in realtà è già intorno a noi da un pezzo: basta solo avere gli occhiali giusti per riconoscerlo.
Palazzi più o meno bombardati, finestre mezzo cieche, strade asfaltate, una bicicletta abbandonata: i soggetti di Cazzaniga sono quelli che vediamo tutti i giorni in televisione o intorno a noi, per la strada, nelle nostre camminate frettolose andando al lavoro. Ma il suo sguardo, ottenuto con la lente deformante del dècolorage, il suo ridurre alla sottrazione del bianco e nero, della rabbia contenuta del catrame, dell’ombra avvolgente e della luce radente che la taglia con violenza, ne fanno paesaggi drammatici e struggenti, ricchi di un pathos e di una carica solenne di cui c’eravamo scordati l’esistenza. Esempio (se non raro, neppure tanto frequente) di artista in cui linguaggio utilizzato e finalità concettuali si integrano alla perfezione, Cazzaniga dona pathos, liturgia, nuova dignità alle immagini di un paesaggio – il nostro – a cui rischiavamo di assuefarci senza più nemmeno vederne la sottile, dirompente carica etica e drammatica.
Enrico Cazzaniga è nato a Mariano Comense (Como) nel 1966. Vive e lavora in Brianza e Wiltshire, England
Mostre personali
2013 – “(Ri)Tratti stradali” a cura di Italo Bergantini e Gianluca Marziani, Galleria Romberg Latina
2010 – “MQ” a cura di Enrico Cazzaniga, Cabiate (CO)
2009 – “FuoriStrada” opera scultorea permanente per spazio pubblico, Cabiate (CO)
2007 – “From Rauschenberg to Cazzaniga” a cura di Marta Casati, con Galleria Bianca Maria Rizzi installazione + performance, Rauschenberg – Germania.
2006 – “Vespertine – Alchimie crepuscolari” a cura di Ivan Quaroni Galleria Novato, Fano (PU) (personale con Alessandro Busci)
2005 – “Togliere al sonno” testo di Alberto Zanchetta, intervista a cura di Ivan Quaroni Galleria delle Battaglie, Brescia
“Togliere a Lorel Blu 02323” stand Larusmiani, (installazione) Premiére Vision , Parigi
2004 – “Togliere alla memoria” Ex Chiesa San Pietro in Atrio, Como,
“Togliere alla memoria” testo di Alessandro Riva Galleria Antonio Battaglia, Milano
2003 – “Cartame” a cura di Carlo Ghielmetti Circolo Culturale Marcellus, Asso (Como)
“Togliere ad Arezzo” a cura della Galleria Immagine, Arezzo DomusArredamenti, Arezzo
2002 – “Togliere alla strada” testo di Antonella Fiori Galleria Antonio Battaglia, Milano
“Dal bianco al nero, dal nero al bianco” (con Fiorenzo d’Avino) Home Gallery Inside Open, Napoli
2001 – “Togliere al Pomiroeu. Quando l’Arte incontra il Cibo”, testi di Flavio Arensi, Osteria Pomiroeu- Seregno ( Milano ) (installazione/degustazione)
“Togliere a 16:9”, Circolo Culturale Marcellus – Asso ( Como)
2000 – “Togliere” a cura di Flavio Arensi Galleria M Arte, Carate B. (Milano)
1998 – “No border line – una realtà oltre i confini” (con Marco Grassi), Spazio ABC Milano
Mostre collettive
2015 – “White Horse Larius” a cura di Elena Isella – Gallery Sweet Gallery Outdoor, Brughiera Briantea Como
“Reuse: Nutrition for Planet” Museum of Wood Riva 1920, Cantù
2013 – “Boston-Como” a cura di Carolina Lio e James Hull, Ex chiesa San Pietro in Atrio, Como
“Pop Up” a cura di Alessandro Riva, Spazio Eventiquattro Milano
2012 – “Up In” a cura di Enrico Cazzaniga, Spazio Pedraglio Como
2011 – 54ª Biennale di Venezia, Padiglione Italia a cura di Vittorio Sgarbi, Sale del Re, Milano 54ª Biennale di Venezia, Padiglione Italia a cura di Vittorio Sgarbi, Sala Nervi Palazzo delle Esposizioni, Torino
“Un soffio d’Arte” asta benefica, Spazio Culturale Antonio Ratti, Ex Chiesa San Francesco, Como
“Vassoi d’artista” asta benefica, Rattiflora Como
2010 – “Milano a colori”– Eco Design e Live Painting – a cura di Silvio De Ponte, Associazione Casa di Letizia Moratti Milano
“TieArt” a cura di Roberto Borghi e Massimo Malacrida, Galleria Stragapede/Perini Contemporanea Concept Store FitzCarraldo Milano
2009 – “PLAZA” Oltre il limite 1989-2009 XX Anniversario della caduta del Muro di Berlino, Milano “Passo Carrabile” testo critico di Julia Allerstorfer , in collaborazione con Istituto Italiano di Cultura di Vienna, Studio AREA 53 Wien
“Per L’Aquila” 51 artisti per la costruzione di un villaggio creativo per minori – Galleria Circolo Culturale Togunà, Villa Romanò di Inverigo (CO)
“Visioni contemporanee del paesaggio urbano” a cura di Massimo Guastella,
Galleria Opera Arte e Arti, Matera
“LUNA e l’altra. The art side of the moon” Testo critico di Ilaria Bignotti e Matteo Galbiati.,
Galleria Colossi Arte Contemporanea Brescia
“TieArt” a cura di Roberto Borghi, Ex Chiesa San Francesco e luoghi pubblici, Como
“Undercover” a cura di Mimmo Di Marzio, Revel Scalo d’Isola Milano
“Love nest” a cura di Silvia Pettinicchio e Samir Chala, Wannabee Gallery Milano
2008 – “Male di Miele” a cura di Wannabee Gallery e Marco Pozzi, Revel Scalo d’Isola, Milano
“Art for children” Galleria San Lorenzo, Milano
“2000/2008 Arte a Legnano. Idee per una Pinacoteca” a cura di Flavio Arensi , Castello di San Giorgio – Pinacoteca, Legnano (Milano)
“CasanovaHotel” a cura di Giacomo Pellegrini, Praga
“Kunst bei Porsche” Dr. Ing. h.c. F. Porsche Aktiengesellschaft, Weissach ( Stuttgart ) “Giochi in scatola” a cura di Giampaolo Mascheroni e Tommaso Falzone Associazione Culturale Arte Giapponese, Milano
2007 –- “Senza Titolo” a cura di Cecilia Antolini, Galleria Spazioinmostra, Milano
“Asta per Child Priority”, asta Sotheby’s Montecarlo_Portofino_Montercarlo
“18 Internationale Künstler für die Montessori Schule”, a cura della Galleria Bianca Maria Rizzi,
Asta Lions – Salzgitter Lebenstedt- Germania
“60 Opere d’Arte Contemporanea per ADISCO Lombardia”, a cura di Ivan Quaroni, Asta Sotheby’s Milano
“Nutrirsi d’Arte” con Filippo Borella ed Enzo Santambrogio, testo di Marta Casati performance culinaria, Inarca, Proserpio (CO) Premio La Fenice, Venezia
“Nella Lunga Notte…” Galleria Triangoloarte, Bergamo
“Est Modus in Rebus” a cura di Ivan Quaroni Galleria San Salvatore, Modena
2006 – Premio La Fenice, Venezia ( 1° premio)
Riparte Art Fair Roma, con Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano
Art(Verona – Fiera d’Arte Contemporanea, con Galleria Bianca Maria Rizzi – Milano
“Dipingere Jazz” a cura di Areaprotetta e Clusone Jazz Promotion XXVI Clusone Jazz Festival (BG)
“TransumArt”, a cura di Chiara Canali, con Galleria Bianca Maria Rizzi, Bedonia (PR)
“Anthologhia Machon”, a cura di Chiara Canali Galleria delle Battaglie, Brescia
“Sorsi di Pace” – IVª Asta benefica per Emergency, a cura di Ivan Quaroni Gattinara (NO)
“ Allarmi 2 – Il cambio della guardia” a cura di Cecilia Antolini, Norma Mangione, Ivan Quaroni, Alessandro Trabucco -Caserma De Cristoforis, Como courtesy Ocilbupetra Art Foundation Como “Tecnica mista” a cura di Cecilia Antolini Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano
“Vissi d’arte” – Maria Callas & Swarovski Spazio Galleria Artepensiero, Milano
“Fuoco Amico” a cura di Cecilia Antolini Chiostrino S.Eufemia, Como
“Una mano per AIL” Asta Christie’s Fondazione Metropolitan – S.Paolo Converso, Milano
2005 – “Caro Babbo Natale“ a cura di Chiara Canali, Cecilia Antolini, Silvia Bonomini Galleria Aus18, Milano
Riparte Art Fair Roma, con Galleria Aus18, Milano – Galleria Triangolo, Bergamo
Premio La Fenice, Venezia (premiato)
Art(Verona – Fiera d’Arte Contemporanea, con Galleria Antonio Battaglia, Milano Montichiari – Fiera d’Arte Moderna e Contemporanea, con Galleria delle Battaglie, Brescia “Altre voci altre stanze” a cura di Alessandro Riva Le Ciminiere – CAF Catania Arte Fiera – “Calendar show” a cura di Cristina Morato e Luigi Rigamonti Galleria la Giarina, Verona “Una mano per AIL” Asta Christie’s Fondazione Metropolitan – S.Paolo Converso, Milano “Approdo a Trieste” a cura di Giacomo Pellegrini Novo Impero Fenice Hotel, Trieste Premio Morlotti, Imbersago (Lecco) – (segnalato)
“Etra arte” artisti a Russiz superiore (Gorizia) – work shop
Giornata mondiale della poesia, a cura di Roberto Borghi (performance) La Tessitura, Como
2004 – Premio La Fenice, Venezia, (premiato)
“Metamorfosi – Le ambiguità della visione” a cura di Alessandro Riva XXXVII Premio Vasto d’Arte Contemporanea, Musei Civici in Palazzo d’Alvalos, Vasto (CH),
“Una mano per AIL” Asta Christie’s Fondazione Metropolitan – San Paolo Converso, Milano “Rassegna d’Arte figurativa”, a cura di Giacomo Pellegrini Dikker&Thijs Fenice Hotel, Amsterdam (collettiva itinerante)
2003 – “(S)Paesaggi” a cura di Flavio Arensi Galleria Pitturaitaliana, Milano
“Sottovuoto. La memoria dismessa” Contemporanea giovani 1 a cura di Roberto Borghi e Carlo Ghielmetti Area Ex Ticosa, Como,
”Giovanni Testori – Un ritratto. L’omaggio di 40 artisti contemporanei”, a cura di Flavio Arensi
Palazzo Leone da Perego, Legnano ( Milano)
“Young Art” Porro & C, Asta 2 Arte contemporanea Cartiere Vannucci, Milano,
“Cluedo, Assassinio in Cattedrale” a cura di Maurizio Sciaccaluga Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Sala S. Ignazio, Arezzo
Premio La Fenice, Venezia, (premiato)
“Milano Art Week ” a cura della Galleria Antonio Battaglia, Spazio Consolo, Milano
“The Celebrity Boot Collection 1973-2003”, 30th Anniversary Timberland, 10CorsoComo, Milano
2002 – Premio “Città di Laives “ Casa della Cultura Tedesca, Laives (BZ)
MiArt, Milano, Fiera d’Arte Moderna e Contemporanea – Galleria Antonio Battaglia, Milano –
Forum Austriaco di Cultura a Milano
“A tutto tondo, una collezione per amicizia” a cura di Duilio Zanni (collettiva itinerante) Museo della Permanente, Milano,
“Il corpo e lo sguardo 1” a cura di Nicola Dimitri Young Museum, Revere (MN)
2000 – Premio Paolo Parati, Vittuone (Milano)
IIª Biennale d’Arte Postumia Giovani Civico Museo Parisi Valle Maccagno (VA)
IIª Biennale d’Arte Postumia Giovani MAM Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Gazoldo degli Ippoliti (MN)
1998 – Premio Morlotti, Imbersago (Lecco)
“Amor Sacro Amor Profano” a cura del gruppo artistico Nova Configurazione Ex Chiesa San Pietro in Atrio, Como
1997 – “ Pro-Vocation” a cura del gruppo artistico Nova Configurazione Chiostro S.Maria Cantù (CO)
1996 – Premio San Carlo Borromeo, a cura di Luciano Caramel, Marina de Stasio, Francesco Tedeschi Museo della Permanente, Milano (premiato)
1990 – Mostra dei disegni premiati ai corsi superiori della Fondazione Antonio Ratti Villa Carlotta Tremezzo (CO)
1989/1990 – Corso Superiore di Disegno Fondazione Antonio Ratti, Como (premiato)
Progetti
2015 – “Mondotondo” workshop e Multi-Sensory Art Project con il supporto di The Roche Court Educational Trust – Larkrise School e Mead School, Trowbridge England
2014 – “UP al Meyer” workshop al Meyer Ospedale per bambini, Firenze
2013 – “Take a-way” a cura di Carolina Lio, azione performativa nell’ambito della mostra “Boston – Como”, Via Diaz, Como
“Cacciallasfalto” workshop coi bambini nel centro storico di Como
“Street Games” laboratorio di arte, a cura di Enrico Cazzaniga, Scuola primaria O.Marelli . Cantù (CO)
2012 – “Up” Art Public Project a cura di Enrico Cazzaniga, installazione nelle vie centro storico di Como
2010 – SIT-COM Panchine Umane, performance di arte pubblica con Fabrizio Bellanca e Filippo Borella, Piazza Vittoria, Como
2009 – WallStreet installazione pubblica per il XX° Anniversario della caduta del Muro di Berlino, Piazza Fontana, Milano
2008/2009 – BAU A.U.S. ArteUtileSocialmente, work in progress in canili e rifugi per animali, ideato da Enrico Cazzaniga – collaborazione critica di Viviana Siviero
www.enricocazzaniga.it
2008 – Seek-Refuge, ideato da Filippo Borella ed Enrico Cazzaniga, a cura di Marta Casati e Riccardo Lisi , Camping Village Venezia , Mestre (VE)



